Quando vediamo attaccamento e desiderio, si apre la strada verso la libertà
La rinuncia del Buddha non è semplicemente la storia di un periodo storico. Anche in un luogo di grande possessione, vide la radice della nascita, della morte e della sofferenza, e così poté partire alla ricerca di una maggiore libertà.
Le nostre menti sono spesso vincolate dal desiderio di vedere, possedere, essere riconosciuti e sentire di più. Finché questi desideri non svaniscono, la mente non si libera facilmente.
La liberazione completa è il lavoro di una pratica profonda, ma nella vita quotidiana possiamo ancora notare attaccamento e desiderio ed esercitarci a lasciarli andare poco a poco. Anche questo stato d’animo riduce la forza che ci trascina davanti alla sofferenza.
Oggi, osserva attentamente gli attaccamenti che vincolano la tua mente e vai oltre il desiderio sensoriale verso una felicità più libera.
Le nostre menti sono spesso vincolate dal desiderio di vedere, possedere, essere riconosciuti e sentire di più. Finché permangono questi desideri, la mente non si libera facilmente. La liberazione completa appartiene alla pratica profonda, ma anche nella vita quotidiana possiamo notare attaccamento e desiderio e lasciarli andare poco a poco, indebolendo la forza che ci trascina nella sofferenza.