La saggezza come medicina per le afflizioni
Un buon medico non si limita a calmare i sintomi che appaiono in superficie. Il medico cerca dove è iniziato il problema e ne affronta la causa affinché lo stesso dolore non continui a ripresentarsi. Il Tathagata esamina le menti degli esseri allo stesso modo. Il Tathagata vede non solo la forma esteriore della sofferenza, ma anche il modo in cui sorgono le afflizioni e muovono la mente.
La medicina del Buddha della Medicina non si riferisce solo ai rimedi per le malattie del corpo. Simboleggia la medicina del Dharma della saggezza che affronta l'avidità, la rabbia, l'illusione e l'ignoranza sottostante. Questo insegnamento non copre semplicemente un disagio passeggero; ci aiuta a vedere la radice da cui la sofferenza continua a ritornare.
Quando la mente è turbata, spesso proviamo prima a cambiare l’ambiente circostante o le altre persone. Tuttavia, se ci limitiamo a reprimere la rabbia senza vedere l’attaccamento che la genera, un evento simile ci disturberà nuovamente. Se soddisfiamo un desiderio senza capire perché non ci sembra mai sufficiente, presto ne seguirà un altro. La vera guarigione spirituale non nasconde l’afflizione. Inizia notando chiaramente il luogo da cui nasce l'afflizione.
Gli insegnamenti su tathagatagarbha e sulla natura di Buddha ci ricordano che ogni essere ha la capacità innata di risveglio e chiarezza. La pratica non fabbrica una nuova luminosità e non ce la attribuisce. È il processo di notare e rilasciare ciò che oscura la chiarezza già presente, in modo che la saggezza e la compassione possano diventare evidenti.
Non decidere che sei una persona cattiva semplicemente perché è apparsa un’afflizione. Né l’afflizione dovrebbe essere usata per giustificare un comportamento dannoso. La pratica inizia quando guardiamo onestamente ciò che è emerso. Dai un nome al movimento della mente ed esamina in silenzio ciò che stai cercando di afferrare o respingere. La saggezza che vede chiaramente la causa è il primo passo per prendersi cura della mente alla radice.
L'insegnamento del Buddha della Medicina non si limita a desiderare la salute fisica. Punta a illuminare l’ignoranza, a lavorare con le afflizioni e a realizzare la pura capacità di risveglio presente in ogni essere. Su questo percorso, la saggezza è l’occhio che vede chiaramente le cause, e la compassione è la mano calda che ci guida a non etichettare incautamente noi stessi o gli altri come malati.
La medicina del Dharma del Tathagata non si limita a lenire la sofferenza in superficie. È la saggezza che ci aiuta a vedere l’avidità, la rabbia, l’illusione e l’ignoranza al di sotto di esse. La pratica non crea una nuova luminosità; schiarisce ciò che oscura la capacità innata di risveglio e chiarezza.